martedì 5 gennaio 2016

Tamil Nadu - Lo stato dell'India del Sud


Nel triangolo a sud del Paese rimasto all'epoca di Gandhi. Tè, seta, case coloniali, e templi intatti. Da visitare prima che le ruspe cambino tutto.

Tamil Nadu è uno stato del sud-est dell'India, confinante con gli stati indiani di Kerala, Karnataka e Andhra Pradesh. Al suo interno è presente anche una delle quattro enclavi che formano il territorio federato di Pondicherry.
La capitale dello stato è Chennai (ex Madras), quarta città più grande dell'India. La lingua ufficiale è il tamil.
La regione è stata abitata sin dai tempi preistorici, e la storia del Tamil Nadu e della civiltà della gente tamil è tra le più antiche al mondo. Attraverso la sua storia, che va dal paleolitico a oggi, questa regione ha coesistito con varie altre culture esterne. Eccetto che per brevi periodi nella sua storia, la regione Tamil è rimasta indipendente da occupazioni esterne.
Le tre dinastie tamil Chera, Chola e Pandya hanno origini antiche. Insieme governarono in questa terra con un'unica cultura e un'unica lingua, contribuendo alla crescita di una delle più antiche letterature al mondo. Ebbero ampi contatti commerciali marittimi con l'Impero romano. Queste tre dinastie furono in costante lotta tra di loro combattendo per l'egemonia sulla regione. L'invasione della dinastia Kalabhras proveniente da sud nel terzo secolo turbò l'ordine tradizionale del Tamil Nadu rimpiazzando le tre dinastie.
La parte più a Sud che si tuffa tra tre mari e affonda la punta nell’oceano, ancora vive l’India più autentica. È il Tamil Nadu, il Paese dei templi, patria della cultura dravidica. L’architettura e l’arte originarie indù qui si sono conservate intatte. Così, enormi e colorati luoghi sacri spiccano nelle città gremite di folla e auto, o tra le silenziose risaie della pianura.
Per scoprire la culla dell’induismo si deve partire dalla città più occidentale, Madurai. Conosciuta anche come l’Atene dell’Est, ha nel tempio di Meenakshi Sundareswarar il principale punto di seduzione: un dedalo di tempietti, colonne, sculture, circondato da alte mura e dominato da quattro enormi gopuram, torri decorate e colorate in tinte vivaci, alte 46 metri. Ma è di sera che si raggiunge il massimo dell’incanto, quando i bramini portano in processione la divinità Shiva, fino a farla ricongiungere con Meenakshi, la dea dagli occhi di pesce e sua moglie.
L’area del Chettinad si trova a una novantina di km da Madurai. A Tiruchirappalli, più nota come Trichy, su una roccia antica quasi 4milioni di anni e alta 83 metri sorge il Rockfort Temple, uno dei più grandi templi dedicati a Vishnu. Per arrivarci occorre attraversare una città congestionata e rumorosa, ma ne vale la pena. Come affrontare i 344 scalini che portano al complesso monastico del Vinayaka Temple, dedicato al dio Ganesh. Ma è il Ranganathaswamy Temple, costruito in onore di Vishnu su un’isola del fiume Kaveri, a stupire, con i suoi 21 gopuram e i sette cortili che si estendono su 60 ettari. Da non mancare gli edifici della quarta cerchia di mura, i più antichi e i templi protetti dall’Unesco: Airavatesvara a DarasuramBrihadisvara a Gangaikondacholisvaram e un altro Brihadisvara a Thanjavur.

È un’altra India quella che s’incontra a Pondicherry, ex colonia francese sulle sponde dell’oceano. Sull’affascinante lungomare si allineano case in tinte pastello, caffè ombreggiati da pergolati, negozi glam e ristoranti di lusso. Non è solo l’ascendenza francese a rendere speciale Pondi, come è affettuosamente chiamata. A pochi chilometri di distanza c’è Auroville, città ideale fondata nel 1968 e ispirata da Mirra Alfassa e Sri Aurobindo, l’iniziatore dello yoga integrale, che attira turisti del misticismo da tutto il mondo. Per questo mix franco-spirituale, Pondicherry si è evoluta in luogo frizzante, rilassato e con cucina gourmet. 

Full immersion nel misticismo indiano a Mamallapuram, strepitoso sito sull’oceano protetto dall’Unesco. È un gruppo di monumenti scavati nella roccia tra il VII e l’VIII secolo lungo la costa del Coromandel, a una cinquantina di chilometri da Chennai. Emoziona l’incontro con lo Shore Temple, il tempio sulla spiaggia che spicca contro il blu del mare: è uno dei più fotografati dell’India. Più avanti, i cinque Pancha Rathas, tempietti dalla forma di carri processionali. Qui, tra il 630 e il 670, gli scalpellini impararono lo stile dravida, che dominò tutta l’architettura del Sud. Ma è nel monolito Arjuna’s Penance che si dispiega tutta l’abilità di questi artisti: è un bassorilievo lungo 29 metri e alto 13, sulla cui superficie esplodono un’infinità di dèi, esseri mitologici e animali. La bellezza dei resti archeologici e della lunga spiaggia bianca, battuta dalle onde dell’oceano, attrae a Mamallapuram un turismo giovane e un po’ fricchettone.

Per informazioni scrivete a: info@viagginoriente.com oppure a giancarlo@viagginoriente.com
o chimateci al: +39 - 345.6705489

Post più popolari