venerdì 13 aprile 2018

ORISSA TRA ARTE E STORIA: UNO SCRIGNO DA SCOPRIRE NELL'INDIA ORIENTALE


ORISSA
Tra arte e storia:
Uno scrigno da scoprire nell’India orientale.





Lo storico e soleggiato stato dell’Orissa si trova al centro delle verdi montagne dei Ghat orientali ed’è circondato dagli stati dell’Andra Pradesh, Jharkand, Chattisgarh e West Bengala, mentre a est si affaccia sul golfo del Bengala. Si distingue per le sue spiagge assolate, gli scintillanti laghi, i tortuosi fiumi , le maestose cascate e le colline blu dei Ghat orientali che ospitano una ricca varietà di flora e fauna che attira turisti da ogni parte del mondo. Costellata da una vasta moltitudine di templi finemente decorati, tombe sacre e monumenti regali, si dice che questa terra sia uno dei più straordinari e nascosti luoghi culturali del paese. La capitale dello stato è Bhubaneswar conosciuta anche come la “città dei templi” poichè in tempi antichi conteneva circa 5000 templi. Nel passato residenza della dinastia Kalinga è sede del trono di tribhubaneswar o “Lord Lingaraja” ovvero Lord Shiva e  rappresenta un luogo tradizionale di pellegrinaggio per gli hindu. La città offre una perfetta armonia tra un passato tradizionale  e un moderno stile di vita, la parte nuova infatti completa perfettamente l’atmosfera antica con edifici moderni e infrastrutture contemporanee. Nell’eredità architettonica compare il Lingaraja Temple che è stato descritto come un’epitome senza tempo grazie al quale si può ammirare lo stile architettonico del tempo al suo massimo splendore, poco distanti si trovano 150 templi ancillari. Un altro tempio di importanza storica è il tempio di Parasurameswara costruito intorno al 7’, 8’ sec. d.c. , realizzato nello stile nagara e dedicato a Lord Shiva è un esempio magnifico di maestria nell’ incisione della pietra e decorato con alcune tra le più complesse sculture intagliate di divinità hindu. Il Mukteswar temple conosciuto nel 10’ sec. è considerato una gemma dell’architettura dell’Orissa e la famosa entrata ad arco lo rende unico nel suo genere, anche qui si possono ammirare stupende incisioni nella pietra.


A circa sei km a ovest  da Bhubaneswar si trovano le colline di Khandagiri e Udayagiri che contengono diverse grotte intagliate nella roccia scavate da monaci jainisti intorno al 1’. 2’ sec. a.c.   Il ritrovamento di un’ incisione nella roccia risalente al re Kharavela intagliata nella grotta di Hatigumpha è un magnifico esempio di scrittura pali fino ad ora ritrovato in India.

Sempre a pochi km da Bhubaneswar si trova la Dhauli hill, un luogo simbolo della conversione del terribile Ashoka in un sovrano compassionevole e dedito alla diffusione del buddismo. Ai piedi della collina si trova l’editto di Ashoka inciso sulla roccia. La fama del posto è stata raggiunta grazie alla realizzazione  nel 1970 dello “Shanti Stupa” ovvero la pagoda della pace dei buddisti. Altro posto nelle vicinanze che assume notevole importanza nella simbologia buddista è Ratnagiri, situato nella valle del fiume Birupa nel distretto di Jaipur. Qui si trovano numerosi resti della tradizione buddista che grazie ad uno scavo effettuato su larga scala sono stati riportati alla luce, tra essi: due grandi monasteri, un grande stupa, una tomba, numerose sculture e stupa votivi.  Numerosi reliquiari sono ora conservati al museo statale dell’Orissa. La storia di questo posto risale al 6’ sec. d.c. e ha a che fare con la dinastia Gupta, come testimoniano gli scavi archeologici. La scoperta di uno dei due grandi monasteri appartiene al buddismo Mahayana di cui la dinastia Gupta era fedele seguace. Questo posto è considerato di grande importanza anche per lo studio del buddismo Vajrayana. La città più famosa dello stato è Puri, che si affaccia sul golfo del Bengala conosciuta per uno dei templi più importanti dedicati al Dio Jagannath, la divinità per eccellenza dell’ Orissa. La città famosa anche per i suoi laghi, fiumi e spiagge è ricca di una cultura ereditata da un remoto passato che risale circa al 3’ sec. a.c. i suoi templi e le sue festività sono uno dei motivi di maggiore attrazione turistica. Il tempio più importante della città famoso nel mondo è quello dedicato a Lord Jagannath, costruito su una piattaforma gigantesca, il complesso è chiuso da un muro di sette metri aperto sui quattro punti cardinali: la porta dei leoni ad est, dell’elefante a nord, del cavallo a sud e della tigre ad ovest. All’entrata dei leoni , quella principale, si trova una colonna alta 10 metri conosciuta come Aruna sthamba, portata qui dopo essere stata rimossa dal maestoso tempio del Dio Sole di Konark. Il tempio è considerato dagli hindu uno dei quattro importanti siti di pellegrinaggio situati ai quattro punti cardinali, gli altri tre sono il tempio di Badrinath, quello di Rameswaram e quello di Dwarka. Lord Jagannath è considerato il Dio dell’ universo e questo è anche il significato del suo nome, è venerato sia dagli induisti che dai buddisti in India e in Bangladesh e reppresenta il Dio Vishnu, solitamente viene raffigurato insiema ai suoi fratelli Balabhadra e Subhadra in una forma simbolica molto rappresentativa. A lui è dedicato uno dei festival più famosi dello stato il “Rathra Yatra” (festival dei carri) che si svolge durante il mese tra giugno e luglio in cui la triade viene spostata dal tempio principale al tempio di Sri Gundicha a 3km di distanza, su dei carri maestosi che permettono alla folla di seguire le divinità lungo il tragitto. I carri sono delle strutture in legno gigantesche costruite ogni anno e spinte dai devoti. La trimurti viene trasportata da un tempio all’altro dove vi rimarrà per sette giorni. È un festival antichissimo, così come lo è la sua fama nel mondo, celebrato sin dal 1150 quando fu terminata la costruzione del grande tempio.

Ad un centinaio di km da Puri  si trova una delle maggiori riserve naturali dell’Orissa, il Chilika Wildlife Sanctuary, che si trova nell’omonimo lago che rende questa riserva una della più grandi in India e la seconda più grande dell’Asia. Al suo interno una considerevole varietà di fauna con uccelli indigeni e migratori provenienti da molto lontano sin anche dalla Siberia. La bellezza di questo posto ha inspirato molti poeti che ne hanno elogiato le meraviglie. L’ atmosfera è serena e indisturbata nel blu intenso dell’acqua, da una parte e delle verdi colline, dall’altra. Un giro in barca nella riserva vale sicuramente la pena.  A circa un’ ora da Puri si trova Konark che letteralmente vuol dire sole, la città si trova lungo la costa sul golfo del Bengala ed’è un luogo di pellegrinaggio molto importante grazie alla presenza del famosissimo tempio del Dio Sole risalente al 13’sec. . Il tempio fu fatto costruire dal re Narasimhadeva I della dinastia Ganga ed’è oggi considerato una della sette meraviglie dell’India,  oltre ad essere stato riconosciuto come patrimonio mondiale dell’UNESCO.

L'edificio ha la forma del carro di Surya, la divinità induista del sole, ed è notevolmente decorato con sculture e bassorilievi. La forma del complesso è quella di un carro trainato da sette cavalli su dodici paia di ruote. L'entrata è guardata da due leoni, scolpiti nell'atto di abbattere un elefante da guerra, che a sua volta si trova su di un corpo umano. All'ingresso del tempio si trova un Nata Mandir, dove i danzatori erano soliti omaggiare il dio sole con danze rituali. Tutt'intorno al perimetro del tempio si trovano motivi geometrici e floreali, oltre a statue rappresentanti figure umane, divine e semidivine in pose sensuali, comprese alcune derivanti dal Kama SutraA solo una decina di km da Puri si trova la caratteristica cittadina di Raghurajpur conosciuta per la sua altissima vena artistica. L’intero villaggio è infatti abitato da artigiani chiamati chitrakars, dei veri e propri artisti che creano poesia pura su pezzi di stoffa trattata, fogli o foglie essiccate di palma. Situato nella sponda meridionale del fiume Bhargavi  e circondato da palme, piante di cocco, di mango, e altri frutti tropicali, il villaggio è immerso in un’ atmosfera unica e idilliaca. Qui vivono solo famiglie di artigiani tutte impegnate nella stessa lavorazione, le loro umili case sono decorate con vivaci e colorati murales. La creatività abbonda e le abilità di questi artisti si manifestano in spettacolari realizzazioni artistiche. Famosa è la Patta Chitra (letteralmente disegno su canvas), una tradizionale forma di pittura su vestiti. La stoffa viene prima rivestita con una speciale mistura di gesso e gomma e lasciata riposare, viene poi lucidata prima di inziare a dipingerci sopra, viene solitamente utilizzata nelle riproduzioni sacre di divinità.
Un accenno deve essere fatto riguardo le numerose tribù che abitano questa stato dell’India. Solo in Orissa infatti si contanto circa 62 tribù circa il 24% della popolazione totale. Questi gruppi abitano principalmente la catena collinare dei Ghat orientali che da nord si sposta verso sud. Tra i principali gruppi etnici troviamo i Santal, i Munda, gli Oram e i Gond ognuno dei quali vive di un’economia agricola basata anche sulla raccolta di cibo, la caccia e la pesca. Nei pressi dei villaggi di Jeipore, è possibile avvicinare questi gruppi, con cui i principali momenti di incontro sono I tradizionali mercati che si tengono in precisi giorni della settimana dove si possono trovare pezzi di artigianato locale.
























Buon viaggio e stay tuned!!!

Post più popolari